“I miti della creazione e origine della vita”

Relatori: Prof. Francesco Bandini & Prof. Brunetto Chiarelli   |   “I miti della creazione e origine della vita”

Coordinatore: Prof. Adriano Ciccotosto


Il prof. Bandini esordisce osservando come nel tema proposto la filosofia entri trasversalmente e si palesi nel rapporto tra umano e divino, tra biologia e mitologia, ponendosi la fondamentale questione se sia possibile una convivenza fra religione e scienza.
Il relatore osserva come in tutte le epoche l’uomo ha cercato di spiegare la propria esistenza sulla terra e la sua origine attraverso i miti, presenti in ogni civiltà, in cui si sintetizzano tematiche teologiche ed antropologiche spesso ricorrenti in ambiti etnici diversi e consolidate nella tradizione rituale (es.: circoncisione).
Dunque si può affermare che la storia dell’uomo è in parallelo con la sua storia sacra e che molti dei miti e dei riti che in essa si trovano sono in realtà fenomeni spiegabili in modo pratico (es.: passaggio del Mar Rosso, la manna, ecc.).
Di seguito il prof. Chiarelli illustra la teoria scientifica della creazione dal “Big Bang” (15 miliardi di anni fa) alla comparsa, nella complessità dei composti chimici primordiali, di una molecola particolare: il DNA (4,5 – 5 miliardi di anni fa), il mattone di base della vita, dotato di capacità di autoduplicazione e di impostazione di varie sostanze (es.: enzimi), che segna il passaggio da una fase chemio – genetica  ad una fase bio – genetica.
I cambiamenti di questa molecola, che si ipotizza possa essere giunta dallo spazio, hanno dato origine a tutti gli esseri viventi.
Dai primi vertebrati, pesci e rettili , si arriva ai mammiferi (200 milioni di anni fa), che trovano la possibilità di svilupparsi agevolmente solo dopo la probabile caduta sulla Terra di un grosso meteorite (60 – 70 milioni di anni fa) che ha prodotto un tale sollevamento di polveri da oscurare il cielo per uno o due mesi.
Nell’oscurità e nella sopraggiunta rigidità del clima, i rettili, animali a sangue freddo che per digerire devono raggiungere un’adeguata temperatura corporea che inneschi il processo digestivo, si sono letteralmente estinti, a parte serpenti, coccodrilli e tartarughe viventi in ambienti che si sono casualmente mantenuti tiepidi nel periodo di oscuramento.
Esplodono, quindi, i mammiferi e in particolare i primati che, in difficoltà per la presenza di grossi carnivori, scelgono di salire sugli alberi, da cui discendono, in una fase successiva, per effettuare accoppiamenti più agevoli, date le notevoli dimensioni raggiunte.
In Africa orientale, circa 10 milioni di anni fa, le foreste si riducono e si forma la savana dove i primati elaborano la postura eretta per la vista a distanza.
In seguito alla modesta capacità alimentare di quell’ambiente, nasce la caccia e con questa una stabile differenziazione socio – culturale fra maschi cacciatori e femmine raccoglitrici, dedite alla cura della prole.
L’invenzione dell’agricoltura determina la formazione di insediamenti fissi e l’incremento demografico.
Oggi questo fenomeno ha raggiunto un livello altamente rischioso per l’ecosistema Terra: si prevedono 10 miliardi di uomini entro il 2020.
E’ una situazione che potrà diventare drammatica nell’arco di 20 anni e che richiederà cambiamenti fondamentali politici e sociali.
Concludendo e sintetizzando i due interventi, è possibile intuire il “disegno” di un “architetto” , di un demiurgo platonico o di un Dio che non fa le cose, ma fa in modo che si facciano, come proponeva il teologo – filosofo – scienziato Teilhard de Chardin.
Ci si deve basare sulla verità scientifica, selezionando le tradizioni imposte dalla storia e valutandole nella loro complementarità ad essa, nella certezza che nessuna teoria può escludere o affermare il trascendente. (Anna Sichirollo)

Montegrotto Terme
16 Novembre 2007,  ore 21.00