Biografia di Leonardo Diana

VITA

Leonardo Diana, nato nel 1978, nel 2004 entra a far parte della compagnia Porte Girevoli diretta da Claudio Cinelli con cui mette in scena vari spettacoli in Italia e all'estero. Tra i suoi insegnanti di danza: Angela Torriani Evangelisti, Simona Bucci, Paolo Mereu, Charlotte Zerbey, Cristina Bonati, Eugenio Scigliano e Aurora Benelli. Ha inoltre partecipato a laboratori di Franco Di Francescantonio, Gabriella Bartolomei, Susanne Linke, Richard Haisma, Micha Van Hoecke e Tanya Khabarova. Da tre anni segue un corso di perfezionamento per danzatori contemporanei, tecnica Nikolais, diretto da Paolo Mereu e Simona Bucci. Dal 2003 lavora come danzatore con l'Associazione Versiliadanza di Angela Torriani Evangelisti. Nell'estate 2004 prende parte allo spettacolo prodotto da Versiliadanza Assaggi di Potere - Macht Das Was?, coreografie di Susanne Linke. Nello stesso anno presenta una videoperformance all'inaugurazione del nuovo centro d'arte contemporanea Quarter di Firenze. Nel 2005 collabora al progetto triennale di Versiliadanza presentando un assolo all'interno di vari festival. Nello stesso anno si diploma in scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel 2007 presenta il suo primo assolo “Verso la Luce” nell’ambito di Moving_Movimento, un progetto di Fabbrica Europa.

“Verso la Luce”

di Leonardo Diana

coreografia e danza: Leonardo Diana


musica: Airchamber3


poesia: Gertrude Stein


video: Marzia Maestri


costumi: Lucia Castellana


luci: Michele Rombolini 

nell'ambito di MOVING_movimento 2007


un progetto di Fabbrica Europa; Festival Santarcangelo dei Teatri; Giardino Chiuso / Teatro dei Leggieri, San Gimignano; Officina Giovani - Cantieri Culturali ex Macelli, Prato; Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili del Comune di Prato

Verso la Luce è uno spettacolo nato dalla collaborazione triennale con Versiliadanza e l’artista  -Susanne Linke- e cerca di aprire uno spiraglio di speranza, donandoci la consapevolezza che l'uomo possa usufruire delle proprie potenzialità per venir fuori dai meccanismi celati e incarceranti della società attuale.


Nella prima parte dello spettacolo si evidenzia quanto questi meccanismi abbiano portato l'uomo ad una dipendenza ossessiva e quanto esso stesso cerchi di farne parte per non rimanere individuo isolato. A causa di queste dinamiche va sempre più perdendo i propri ritmi naturali, e si ritrova ad essere “schiavo di questa società”.


Forse, semplicemente, l'uomo dovrebbe ritrovare il proprio ritmo e fermarsi concentrandosi nella ricerca di se stesso e della propria luce, unica fonte di pace nella vita di ogni individuo.


Il coreografo ed unico interprete Leonardo Diana, accompagnato da tre musicisti (Andrea Ferraris, Luca Serrapiglio e Andrea Serrapiglio suoneranno dal vivo eseguendo musiche originali composte per lo spettacolo) cerca di portare in scena la drammaticità di un corpo svuotato dalla propria umanità, a causa di lotte continue per rimanere nel passo "giusto"... quello che dovrebbe aiutarlo a muoversi nella società. Così non è, perché, per quanto possa essere lungo e sincero il passo, non è il suo e in questa lotta, alternata da movimenti di vita e movimenti meccanici, il corpo trova la morte ed il buio. La ricerca di una via di uscita dall'oscurità dell'autodistruzione e della sconfitta avverrà attraverso la riscoperta graduale del proprio corpo luminoso, resa non solo dal movimento ma anche da particolari effetti di illuminazione in un gioco di rimandi uomo-luce. Il gioco si interrompe quando il corpo (l'uomo) si rende conto di essere lui stesso la fonte di energia e, con la certezza del tragitto da percorrere "verso la luce", scopre di non avere più bisogno di interagire con spazio e tempo perché è lui ad essere spazio, tempo e luce.

 

Per saperne di più, visita il web...