iL’Associazione “Filosofia di Vita” propone per il biennio 2008 - 2009 un programma di incontri e di eventi culturali dal titolo “Viaggio con Te”. Il viaggio è inteso come esperienza fisica e interiore.

 

Itaca
 
Se per Itaca volgi il tuo viaggio,
fa voti che ti sia lunga la via,
e colma di vicende e conoscenze.
Non temere i Lestrìgoni e i Ciclopi
o Poseidone incollerito: mai
troverai tali mostri sulla via,
se resta il tuo pensiero alto, e squisita
è l'emozione che ti tocca il cuore
e il corpo. Né Lestrìgoni o Ciclopi
né Poseidone asprigno incontrerai,
se non li rechi dentro, nel tuo cuore,
se non li drizza il cuore innanzi a te.
Fa voti che ti sia lunga la via.
E siano tanti i mattini d'estate
che ti vedano entrare (e con che gioia
allegra) in porti sconosciuti prima.
Fa scalo negli empori dei Fenici
per acquistare bella mercanzia,
madrepore e coralli, ebani e ambre,
voluttuosi aromi d'ogni sorta,
quanti più puoi voluttuosi aromi.
Rècati in molte città dell'Egitto,
a imparare e imparare dai sapienti.
Itaca tieni sempre nella mente.
La tua sorte ti segna quell'approdo.
Ma non precipitare il tuo viaggio.
Meglio che duri molti anni, che vecchio
tu finalmente attracchi all'isoletta,
ricco di quanto guadagnasti in via,
senza aspettare che ti dia ricchezze.
Itaca t'ha donato il bel viaggio.
Senza di lei non ti mettevi in via.
Nulla ha darti più.
E se la trovi povera, Itaca non t'ha illuso.
Reduce così saggio, così esperto,
avrai capito che vuol dire un'Itaca.
 
Poesie (C. Kavafis, Arnoldo Mondadori editore, 1961)

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L’Associazione “Filosofia di Vita” propone per il biennio 2008 - 2009 un programma di incontri e di eventi culturali dal titolo “Viaggio con Te”. Il viaggio è inteso come esperienza fisica e interiore.

Si è progettato un cammino attraverso molteplici aspetti culturali prendendo in considerazione la letteratura, la storia, la filosofia, l’arte, l’architettura, guidati da personalità che in questi campi danno il meglio di sé e che offrono al pubblico una occasione preziosa per favorire e rinsaldare la propensione al dialogo e alla comprensione reciproca. La nostra proposta vuole essere un invito, a conoscere, a comprendere meglio l’attuale realtà sociale, complessa e dinamica, suggerendo spunti adatti a risvegliare l’omerico Ulisse, il viaggiatore che è in ciascuno di noi.
                                                                     

Nel 2008 partendo da Venezia, raggiungeremo Atene perché sentiamo molto forte il fascino per la civiltà greca, in particolare per il grande viaggiatore Erodoto di Alicarnasso: il primo a scoprire la pluralità del mondo, il primo a convincersi che ogni cultura ha diritto di essere accettata e capita, per capirla, bisogna prima conoscerla. Ci piace qui ricordare il noto giornalista e scrittore polacco Ryszard Kapuśhińki, grande cultore di Erodoto, per cui: “L’uomo non solo crea una cultura e la abita, ma la porta in sé: l’uomo è cultura”. Come i viaggi di Erodoto sono serviti a lui ed a noi per conoscere il mondo e i suoi abitanti così il nostro viaggio volge da Venezia verso Atene e Berlino con lo stesso fine. Il racconto di ogni relatore sarà per l’intero programma come è l’episodio nel racconto mitologico. Tutti gli episodi dei vari viaggi in sé completi formeranno il grande contenuto di tutto il lungo “Viaggio con Te” . Questa pluralità di eventi diviene una trama entro la quale si intesse il ricordo e l’attesa, il racconto e l’ascolto, che per ciascuno diviene conoscenza. I greci ancora ai tempi di Erodoto, sbrigavano i problemi cronologici più intricati, a strenua difesa della sola unità di misura possibile: l’uomo.

 
Nel 2009 il viaggio sposterà il suo interesse su Berlino. Gli abitanti di questa metropoli, sono stati nomadi pur rimanendo nella loro casa, un nomadismo quale trasferimento, spostamento delle società umane, insistendo sullo stesso territorio. Sono stati cittadini di una capitale e di una parte di città, divisa da 46 chilometri di muro. Hanno cambiato nazionalità, stemma politico, religioso, moneta, abitando tutti nel medesimo spazio urbano; la biologia umana era l’unico elemento che li accomunava, nomadi a casa loro, fra terra e cielo, senza aver percorso lo spazio alcuno.
Procedere: questo richiede il viaggio. Procedere per noi significa, persistere e fluire, su strade trovate, formate, aperte mentre le stiamo calcando o che si chiudono appena le abbiamo solcate o che non si tracceranno mai.
 

“Viaggio con Te”: sarà viaggio e scoperta. Lo faremo con la parola: nel racconto, con l’ascolto. Quando sarà la meta? Quando sarà ritorno? Lo sapremo solo quando li riconosceremo come tali.

 

Marzia Banci

Presidente di Filosofia di Vita